Martino Baldi: Nella terra asciutta di quello che ci tocca

COME SERENI

 

Potesse la neve mangiarseli tutti

cappotti impronte ombre

e lo sferraglio discreto della filovia

 

nascondere il funebre teatro

dei ricordi, memoria mobile

di ciò che non accadde

 

potesse riempire anche quel vuoto

quel buco nel palmo del passato

non solo di parole, dargli un senso

una temperatura eterna simile allo zero.

 

E invece non muore la memoria

sono io che mi consumo a poco a poco

sulle strade di sempre:

                                         lo vedo

negli specchi degli altri, nei miei laghi.

 

Potesse la nebbia ingoiare per sempre

voci parole facce che tornano, la strada

via via che scorre alle mie spalle,

questo silenzio ululante

tutto questo passato e tutta

questa lombardia.

 

 

Martino Baldi, da Capitoli della Commedia, Atelier 2005

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Published in: on December 1, 2008 at 5:13 pm  Comments (1)  
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