Marco Giovenale: Altre diversioni

Quanto è reale si divide.

 

Il tarlo è tarlato, e così

all’infinito, parla e non è. Pàrlane.

 

[ Aceto buono, Euclide ]

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

Lutto della realtà. Scendono dal piano alto.

Sono lavati i baci corti dalla guancia.

 

Così la coppia andata. La mitezza semigrigia

più carica di pacchi. (Faticando giù le scale).

Dopo avergli regalato le bottiglie d’acqua,

portato da mangiare. (Resta chiuso).

 

I due, più timidi del disegno, via.

Lasciano la casa calda, spezzano i trenta

chilometri verso l’altra a bordo zero –

come sono fatti

gli asili per i contorni in aria, fiati dalla

faccia di terra, la loro lettera, lettura.

 

«Gli avevano voluto molto bene».

Lui li saluta senza uscire nel nuovo lucido,

sulla pellicola sul marmo della parete.

 

L’inverno che precede ha da dire

altro – segue altro, tutto sminuzzato in fiumi

– tempo, vuote le anforette, vuoti i già

rari voti.

 

La mano pésca asciutta. Nella polvere:

fino a che lei stessa

..

 

 

DA Altre diversioni, inedito

Published in: on December 1, 2008 at 5:02 pm  Comments (1)  
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  1. [...] Marco Giovenale [...]


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